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venerdì 7 settembre 2012

Qualcosa su Antonio Nunziante

Questo blog comincia ad essere frequentato da più di una vocina impertinente!
Si può dire il peccato e non il peccatore; più di qualcuno mi ha chiesto come mai non scrivo "qualcosa su Antonio Nunziante", visto che è un nome che ho comunque comprato per volontaria scelta, e porta sempre targa Orler. Detto/fatto, anche se non credo vi riferiste al titolo e basta. Spero vivamente non sia perchè vi siete stufati di sentirmi parlare di Marcello Scuffi, perchè in questo caso vi potrei dare un bell'elenco di altri blog interessanti dove piluccare mentre io mi dedico al mio passatempo preferito, che è appunto parlare - e parlar bene sempre - di Marcello, della sua pittura e della sua umanità.
Nunziante, allora. Non è vero - suvvia! - che non ho mai scritto niente su Antonio Nunziante! In "Colpi di fulmine" ho detto che ho una sua opera, insieme alle quattro di Scuffi (ad essere onesti oggi come oggi siamo due a otto, sempre perchè sono amante della precisione e certi matematici rapporti vanno mantenuti: è l'equilibrio della vita, o forse più prosaicamente è il fatto che i quadri di Scuffi sono come le ciliegie, uno tira l'altro, più ne hai più ne vorresti). In "Io e Van Gogh" ho detto che, pur non essendo Mister Simpatia, con il pennello in mano dice la sua. E se mi è concesso esprimermi in dialetto, an'ca massa.
Ma non voglio far storcere nessun naso, per carità. Nunziante è bravo, davvero! Un pittore eccezionale. In assoluto io, personalmente, preferisco i cicli dove in un modo o nell'altro raffigura le sue bottigliette antiche, sono splendidi, a colori o in monocromo: come dei ritratti di famiglia, oggetti di tante misure diverse ma tutti della stessa specie, dalla bottiglietta-nonno alla bottiglietta-nipote. Guardo la mia luminosa maiolica e vedo una foto di fine Ottocento: tre generazioni insieme che vanno a farsi ritrarre in posa, nello studio del fotografo del paese, quello bravo, che sa che tirati a lucido sembrerebbero tutti finti, e quindi li lascia come sono.
Trasparenze accennate, sovrapposizioni di velature, polvere, luce ed ombra. Meravigliose.
Potrei parlare veramente per ore dei suoi quadri: è lui che mi sta sulle scatole! Senza offesa, eh, ma se adoro Scuffi come faccio ad amare Nunziante: sono come il giorno e la notte, l'acqua santa e il diavolo, la carne e il pesce, la Juve e il Milan! Scuffi è una calamita, attrae tutti in un abbraccio. Nunziante respinge, ti tiene a distanza, ti fa sentire un miserabile senza vita al quale lui regala qualche attimo di esistenza. Solo se vuole, ovviamente, o a pagamento. E sì che ha messo su un'organizzazione di marketing mica da ridere, è praticamente una fabbrica, chapeau anche in quello (altro che Scuffi che non vuole neanche prendere in considerazione l'idea di un archivio fatto come si deve, nonostante il buon Luciano da Orler insista tanto); certe cose, come tenere le pubbliche relazioni, un buon uomo-marketing dovrebbe saperle.
Sarà che su questo io non riesco a far sposare tanto testa e pancia, e visto che Nunziante è ancora vivo e - nonostante i tempi ora corrano veloci rispetto a trent'anni fa - non ancora storicizzato, forse dovrebbe pensare un po' di meno e usare il cuore un po' di più. Ma dai, un pelino di umiltà... Non pretendo che tu mi autografi il catalogo scrivendo un seppur fintissimo "con amicizia" o "con simpatia"... Ma almeno chiedimi uno straccio di nome, visto che mi sono macinata quattrocento chilometri per venire a vedere i tuoi nuovi lavori! Macchè, mi hai fatto la sigletta sbuffando e guardando dall'altra parte, come un insegnante che corregge i compiti senza passione. E' vero che sei bravissimo e hai una tecnica eccelsa, ma te lo deve dire il critico, o al limite il fruitore, non te lo puoi andare a dire da solo in video, auto-incensandoti come un Santo in una cattedrale (sentito con le mie orecchie, durante uno Speciale da Orler). Tu dipingi, devi fare in modo che i collezionisti provino un'emozione guardando i tuoi quadri, non devi imporglieli perchè sei eccelso, che diamine.
A proposito, i collezionisti: se un pittore vivente mangia a fine mese è perchè vende i quadri. E' la Regola Numero Uno. E non c'è una Regola Numero Due. Quindi il collezionista, grande o piccolo non importa, deve stare al primo posto: prima lui, poi tutto il resto. Prima lui, poi le istituzioni. Prima lui, poi tu. Al limite, prima lui, poi il tuo gallerista (che fa da tramite e caccia i soldi per la tua promozione), poi tu.
Ad esempio, una cosa che non mi è piaciuta: Nunziante ha un gruppetto di appassionati che hanno messo su un Forum. Un pochino kitsch se vogliamo, e un altro pochino fuori di testa (perchè a meno che dietro uno di quei nomi non si nasconda Flavio Briatore in persona, certe cifre spese senza alcuna garanzia per Nunziante da comuni mortali non sono un buon segno), ma appassionati davvero, tifosi direi, quasi ultras, di quelli che si muovono in massa con gli striscioni e le trombette. Un po' di tempo fa Zio Tony manda una lettera a questi del Forum invitandoli a lasciarlo tranquillo, spegnerà la webcam del suo studio e si ritemprerà in famiglia. Traducendo poteva suonare come un "sentite fastidiosi pezzenti, mi avete asfissiato, adesso basta, ho altro a cui pensare che non star dietro a voi, l'Europa mi aspetta, anzi guardate mi prendo anche il curatore internazionale perchè fa tanto figo, così mi dice lui come devo dipingere per piacere meglio all-over-the-world".
Bruttissimo, ma passi. Se davvero hai fatto il salto, buon per te. E invece no, fresca fresca di questa estate una nuova letterina piena di ringraziamenti e dolci parole, perchè visto "l'immobilismo delle istituzioni" in Italia, l'Eccelso vuole tornare al mercato, ripartendo da un bel contatto con quei quattro sfigati che aveva preso a calci in bocca poc'anzi. E ringrazia Dio che questi ti riempiono di cuoricini e sbrodolamenti, perchè se era per me reagivo come quando il mio primo morosetto mi aveva piantato all'inizio dell'estate, dopo quattro anni (parliamo di oltre vent'anni fa, praticamente nel Mesozoico). Per un'altra, apparentemente più carina, con tutta probabilità meno intelligente, direi sicuramente più esperta e disponibile a fargli fare quattro salti e a fargli spendere quattro soldi (da notare che a me faceva pagare a metà tutti i conti del ristorante, anche quando lui già lavorava mentre io ero ancora all'Università). Dopo la lunga estate calda lei aveva ripreso la sua passeggiata equina scalciando verso altre mire, e lui aveva fatto il classico tentativo di ravvicinamento, ho sbagliato, ho sbagliato, torna ti prego torna. Aveva anche minacciato di andare a lavorare in Russia, in caso di risposta negativa, figuriamoci, con la laurea ancora fresca gliel'ho cantata tutta, la disastrosa Campagna di Russia. E ci ridiamo ancora sopra, ogni tanto, perchè nel frattempo è diventato grande anche lui ed è uno dei miei Assicurati più caratteristici (Mister Saltello a parte).
Anche se io guardo tutto da fuori, credo che, come in tutti i rapporti che si rispettino tra gente civile, la ragione (ed in corrispondenza il torto) non stia mai solo ed esclusivamente da una parte sola. Ho ancora negli occhi una serie di video (che poi sono tutti anche su Youtube), per non parlare di testi di una certa importanza, in cui il Maestro veniva elogiato da fior di critici, fior di studiosi di gran peso, anche rappresentanti le "istituzioni". Visto che non mi risulta ci sia stata un'epidemia di pazzia dilagante, Zio Tony avrà pur fatto qualcosa per raffreddare tutto quell'entusiasmo! Per fortuna il suo nuovo, pingue curatore è esperto di qualunque cosa riguardi i turbamenti della mente umana, compresa l'ipnosi (finirà che di arte e pittura non si parlerà più, ma in quanto a Guida & Motivazione non c'è nessuno che ci batte), magari ce lo spiega lui.
Più o meno lo stesso tira-e-molla che gli vedo fare con i suoi giocattolini preferiti del Forum, Nunziante lo fa con le Gallerie; ho già raccontato come a me e mio marito piaccia tanto andar per Fiere, un po' tutt'intorno ove raggiungibile in giornata. Con vari passaggi annuali e la vista lunga si capisce che - soprattutto in questi tempi di magra - i quadri che girano sono sempre gli stessi, se li scambiano tra galleristi come facevamo noi con le figurine (ce l'ho, manca, ce l'ho, manca). Niente da dire, è mercato. Anche trovare l'Eccelso in Stands vari di varie parti d'Italia ci sta. Ma magari bisognerebbe fare attenzione a non dire cose poco carine, che ne so, dare una sorta di script alla presenza umana interagente, da tenere sottomano, perchè può capitare che io ti provochi apposta dicendo: "Accipicchia l'avete preso voi l'Eccelso, ma non era degli Orler?", e se tu (falso e cortese) non riesci neanche a capire dalla calata che io sono veneta e ti sto tendendo un tranello, finisce che ti sbilanci un po' troppo... Non dico altro in merito perchè non so quale sia farina del sacco di Nunziante e quale invece di questi galleristi, certo è che l'irriconoscenza è sempre una gran brutta bestia, dovunque alloggi.
Un'altra cosa che non mi piace di Nunziante: è evidente che ha messo su una factory. Non ci vedo niente di male, non sono una purista, io guardo al risultato, e poi se l'ha fatto Warhol, se lo fa Mark Kostabi, figuriamoci se non può farlo lui. Ma mi secca che non venga pubblicamente ammesso. Anche perchè è evidente che certi quadri non li ha dipinti lui, sono a dir poco orrendi, assolutamente diversi rispetto alla "mano" a cui ci aveva abituati. Il primo che mi viene in mente era passato da Orler, una cosa terrificante con una sorta di garage onirico con delle bolle che contenevano i suoi principali soggetti ("Garage dei sogni", o qualcosa del genere), e la scritta "Nunziante's" davanti, con un suv parcheggiato all'ingresso: roba da mercatino delle pulci in Transilvania. Piattissimo, senza una sfumatura di colore; un quadro che, probabilmente, potrebbe fare chiunque con l'ausilio del Kit del Piccolo Pittore, quello che si compra con i tubetti dentro ed il disegno già fatto, con gli spazi da riempire (a numero uguale corrisponde colore uguale).
Ma ne ho visti parecchi di osceni, come ho visto parecchi dei suoi veri capolavori, intendiamoci. Il fatto è che se uno è davvero Eccelso le schifezze le deve buttare, come ha raccontato Kostabi, che quando una tela dipinta dai suoi collaboratori non meritava la sua firma la faceva a pezzettini e la regalava ad Arman, che ci faceva le inclusioni (gran drittone Kostabi, guardare ed imparare come ci si fa conoscere in tutto il mondo con una struttura che funziona e l'idea giusta). E da sperare che la factory ci sia davvero, perchè se non è così la differenza diventa ancor più preoccupante, stile Dr. Jekyll e Mr. Hyde, cosa che costringe il Pindarico Olivi ad improbabili osservazioni sull'altezza della pittura, sull'immensità della capacità tecnica, perchè la mano che ha dipinto quello sfondo con la stradina e le nuvolette sembra non essere quasi la stessa che ha messo in risalto gli oggetti impolverati in primo piano, o il luminoso panno trasparente (eh già, SEMBRA-QUASI proprio di no).
Mi interrompo perchè c'è mio marito tutto preoccupato che mi becchi una denuncia, così finisce che ci portano via la casa, non solo i due Nunziante o gli otto Scuffi; ma lo faccio solo per tranquillizzare lui. Perchè visto che siamo in democrazia confido di poter esprimere liberamente un parere personale, tra l'altro mi sembra senza aver offeso nessuno (chissà a quanta gente sto antipatica io! Non per questo mi dispero più di tanto, se si tratta di lavoro ci sono tanti altri assicuratori, se si tratta di Trecose ci sono tanti altri blog. Siete tutti liberi; del mio, preferisco dedicare il mio tempo a chi mi vuole bene!). Se vogliamo dirla tutta, non sarei nemmeno onesta e "vera" se parlassi a ruota solo di chi mi piace. Debitamente provocata, posso anche punzecchiare, anche se in effetti gli elogi mi vengono decisamente meglio, nell'elogio c'è più poesia... Cosa dovrebbe dire allora Ringhia, la mia ispettrice mordace che ho stroncato palesemente? Cosa dovrebbe dire la mia Compagnia mandante, dopo che ho pubblicamente scritto che le Polizze Vita Miste sono una fregatura pazzesca, che i Fondi Pensione mah-forse-vediamo, e cose così?
Facciamo tutti gli Eccelsi, per una volta.

8 commenti:

  1. Buongiorno, ho letto il suo articolo con molto interesse perché stavo proprio meditando sull'acquisto di un quadro di Nunziante. Posso chiederle qualche dritta, magari anche tramite messaggio privato?

    Grazie mille!

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    1. Caro/a Setteottotre, si ricordi però che io non sono del settore...
      Fatta questa doverosa premessa, se inserirà un nuovo commento indicandomi la sua mail (si fidi, non lo renderò pubblico) le risponderò a mia volta via mail per un'amichevole chiacchierata senza la preparazione tecnica ma anche senza quelle forzature che probabilmente troverebbe presso molti "esperti" (traduco: io non devo venderle nulla, quindi posso permettermi di dire quello che penso!).
      Inoltre, se lo desidera e me lo permetterà, potrò girare la sua mail ad un paio di forumisti del Maestro Nunziante che ho avuto la fortuna di conoscere, e che saranno lieti di mettere a sua disposizione la loro saggezza e competenza in materia (e le loro eventuali conoscenze, vero ragazzi?!?).
      Cordiali saluti.

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  2. Negli ultimi giorni questo post è stato “scoperto” dalla Vecchia Guardia del Forum di Antonio Nunziante (risorta dalle proprie ceneri come la Fenice, a dimostrazione che quando c’è passione tutto è possibile). Strano, visto che se ne stava lì buono buono da due anni, ma a volte il destino è così: le cose capitano quando devono capitare.
    Ovviamente ringrazio tutti gli appartenenti al “nuovo” Forum per la rinnovata visibilità che mi hanno dato (il numero di accessi per un Blog è basilare affinchè appaia sempre più in alto nelle ricerche di Google, un po’ come la Grappa del defunto Mike), come già era accaduto con i ragazzi di Finanza OnLine ai gloriosi tempi del post su Cagnola (non l’avevo detto, ma mi aveva anche telefonato Porcelli in persona!).
    Sono onorata della loro attenzione, sia per i commenti curiosi ed interessati, sia per quelli più “piccati”, anche se a questi ultimi non posso che rispondere concordando con Axis (graciis cetant!): essendo capitati nel bel mezzo della storia della mia vita degli ultimi anni, non è possibile basarsi su tre righe, quanto meno bisognerebbe leggere tutti i post catalogati con l’Etichetta “Arte”… giusto per prendere atto di quanto anch’io trasudi letteralmente emozione per ciò che acquisto, indipendentemente dal valore (e poi alcuni di questi post mi sono venuti particolarmente bene... mi hanno anche fatto i complimenti in diretta TV su ArteInvestimenti!). E, soprattutto, notare che la mia scrittura scorre (quasi) sempre sul filo dell’ironia - garbo e ironia, altrimenti mi sarei beccata già qualche denuncia, credo - senza mai offendere. Giusto per fare un esempio, la famosa locuzione “quattro sfigati” evidentemente non era un mio pensiero, quanto piuttosto la trasposizione di ciò che, in quel momento fatidico, il buon Zio Tony altrettanto evidentemente pensava dei suoi forumisti. Che peraltro, proprio per la loro passione al limite della sobrietà, e la loro costanza teutonica, hanno tutta la mia ammirazione!
    Fatta questa premessa, ieri ho ricevuto un commento a questo post da un gentile lettore che propone in vendita tre opere di Nunziante. Non lo pubblico, e me ne scuso con il gentile amico. Ma Trecose non è un sito specializzato di scambi, nè un Forum… purtroppo non posso fare eccezioni, altrimenti sai che caos. Trecose è la mia anima, è condivisione di pensieri e di emozioni per chiunque bussi con rispetto, dal collezionista, al critico, al gallerista, allo sconosciuto che – per un attimo – ha avvertito l’empatia. E’ diventato grande su questo binario, e ci tengo che prosegua così. Vi abbraccio e vi aspetto dentro ad altri post.

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  3. Sono anche io un vecchio -in tutti i sensi- fruitore del forum di e su Nunziante nonche' iscritto pure sul nuovo forum nato dalle ceneri del precedente, non avevo mai letto il tuo forum e, scopertolo, devo dire che mi ha interessato molto, continuero' a leggerlo con interesse e piacere, tra l'altro sono anche io uno dei quattro sfigati.....ma oggi sono guarito per fortuna. ahahah

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    1. E' stata una malattia a decorso rapidissimo... :-)
      Felice di ospitarvi sempre!
      P.S. Suggerisco cautela sull'argomento "vecchiaia": io personalmente - in quanto donna - sono in una fase in cui mi sento particolarmente suscettibile :-))

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    2. Non lo dica a me che in quanto uomo sono semplicemente e inesorabilmente vecchio.

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  4. Buongiorno, ho letto con molto interesse il suo post con cui mi trovo pienamente d'accordo. Ho avuto il "piacere" di conoscere il Maestro (....) circa un anno fa. Lo andai a trovare nel suo studio perché interessato all'acquisto di un'opera. Cambiai idea dopo appena 10 minuti! Non solo per i soggetti che purtroppo non sono più quelli del passato, ma principalmente per l'arroganza e la boria. Non ha fatto che autoelogiarsi, sottolineando quanto fosse il miglior artista italiano e forse anche nel mondo....! Definendo gli altri "pittorucci da bancarella". E' andato avanti così per più di un'ora, tant'è vero che io e mia moglie siamo usciti stremati.
    La factory di cui parla pare non esserci più, c'era solo una ragazza...quindi ho idea che siano fuggiti tutti e così mi hanno confermato poi fonti a lui vicine (ed è tutto dire). Un uomo parecchio indisponente, antipatico e presuntuoso. Facevo anche io parte del famoso forum di invasati, ma mi limitavo a leggere senza mai intervenire...quando poi ho letto le lettere minatorie inviate dal Sommo in persona (che non permette che sul forum si critichi il suo operato) mi sono tolto. Non mi interessa far parte di un forum che nasce come luogo di discussione ma in cui si può scrivere solo quello che fa comodo all'Eccelso. Non vi perdete nulla, lasciate perdere!

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    1. Sulla coda di quanto già detto, non posso che ribadire quanto mi dispiaccia, e che gran peccato sia vedere un così immenso talento schiacciato sotto un ego di dimensioni, se possibile, ancora maggiori.
      Mi dispiace anche quando ai collezionisti capitano esperienze simili (per onestà devo aggiungere che l'Eccelso non è il solo che ti fa guardare intorno alla ricerca disperata dell'uscita): dopo, a volte, risalire la china della passione è difficile. Caro amico sconosciuto, cerchi tra le pieghe di Internet, magari con un aiutino da parte di qualcuno dei "vecchi" forumisti, la loro nuova casa: credo ci si respiri un'aria diversa, senza imposizioni, animata solo dall'amore per la Bellezza e dalla volontà di condivisione di pareri e idee. Torni a trovarmi quando può!

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