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domenica 17 febbraio 2013

E poi

Quando scopri che una persona che ami (o hai amato) molto ti ha mentito, ti ha mentito nella maniera peggiore, vale a dire negandoti la verità su se stessa, irridendo il tuo bisogno di verità, usandolo - forse/quasi - per farne strumento di sottile presa in giro con chi ti conosce, la conseguenza non può che essere una sola: tu muori.
Fuori o dentro, non importa, dipende da quanto forte sei, ma muori.
In tutto o in parte, ma muori.
E qui si apre un bivio: se sei davvero morto fuori, non c'è molto da dire. O da fare.
Se invece sei morto solo dentro, fa un male bestia, ma prima o poi, inevitabilmente, troverai il modo di trasformare la morte in rabbia, e poi in forza, e poi in certezza di essere rabbia e forza insieme. E sarà una forza tale che prima ti spaventerà, e poi comincerà a piacerti. La coltiverai, la luciderai ogni giorno, facendola splendere come un’armatura medievale, pezzo dopo pezzo: elmo, schiniere, bracciali, corazza. Sorriderai sarcasticamente, al pensiero che “armatura” deriva da “armare”, al pensiero di quella erre di troppo, forse fuori posto, o forse no.
Il tuo amico del brindisi di inizio anno non aveva tutti i torti: sarà un anno speciale. Importante. Diverso, comunque. Un anno di scelte drastiche, prima subite, e poi gestite, quando non provocate. Perchè due sole cose contano per te: la verità e l'amore. Te ne nutri come di latte materno. Sono per te quasi un’ossessione. E non puoi fare altro che continuare a cercare chi le voglia, eternamente indivisibili.

"...io ti conosco da sempre
e ti amo da mai..."
(Gino Paoli, Una lunga storia d'amore)

1 commento:

  1. Ieri la vita mi ha sorpreso, ancora una volta, ma a dire il vero ne avrei fatto volentieri a meno. Avevo buttato giù di getto questo post una decina di giorni fa, e ieri mi è ripiombato addosso con una pesantezza senza fine. Improvvisamente. Ho teso una mano in un momento di debolezza, in un momento in cui non capisci bene che succede, non sai cos'è giusto fare, e me la sono ritrovata a fette. Assieme al cuore e a tutto il resto. Pugnalata e via. Dovrò farci l'abitudine, ad accumulare tradimenti e delusioni, mentre continuo a lustrare pezzi di metallo senz'anima.

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